Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 18:26

Uno scoppio improvviso, i corpi sbalzati in aria a metri di distanza. È successo tutto in un attimo, attorno alle 15, all’Ecopartenope di Marcianise, in provincia di Caserta. L’esplosione squarcia un silos in manutenzione e stronca la vita di tre operai e ne ferisce altri due, tutti impegnati nei lavori. A nulla è servito l’intervento dei soccorritori: l’ultima strage sul lavoro si era ormai consumata.

In tre hanno perso la vita e si è temuto a lungo per una quarta persona, data per dispersa, ma la notizia è stata poi smentita. Tutti gli operai coinvolti stavano lavorando in un capannone dell’azienda che si occupa di ritiro, trasporto e stoccaggio di rifiuti speciali, finalizzato al riciclo, quando il silos è saltato per aria.

Adesso bisognerà capire perché, ancora una volta, tre persone – non si sa ancora se dipendenti della Ecopartenope o della ditta addetta ai lavori di manutenzione – sono morti mentre stavano svolgendo il proprio lavoro. Le prime attività di indagine sono affidate alla polizia e, a quanto si apprende, in passato quel serbatoio di oli esausti era stato chiuso per miasmi e irregolarità.