Un’altra aggressione all’ospedaleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPescia, 16 gennaio 2026 – Dopo l’episodio della notte fra sabato e domenica, in cui un paziente in stato di alterazione si è allontanato dal pronto soccorso, per introdursi nel reparto Chirurgia, dove ha devastato un ambulatorio mettendo a repentaglio non solo gli infermieri, ma anche i pazienti, anche la notte seguente si è registrato un atto violento in ospedale. Una coppia, anche questa in apparenza in stato di alterazione, ha aggredito verbalmente, poi fisicamente, il medico che la stava assistendo e la oss che era intervenuta in suo soccorso, costringendo ancora una volta all’intervento le forze dell’ordine. Una situazione che preoccupa sempre di più le rappresentanze sindacali.
«Per questo facciamo pressione perché sia, intanto, cambiato l’appalto delle guardie giurate – sostiene Fabrizio Berretti, Cgil – in modo che possano essere messe in condizioni di intervenire. Loro possono controllare i varchi, che tutto sia chiuso, ma non possono attivare le forze dell’ordine né intervenire fisicamente. Si evidenzia la necessità di fare delle modifiche rispetto a quello che possono fare, cambiare la loro tipologia di ingaggio. Nelle ore notturne e nei festivi, inoltre, servirebbe un’implementazione del servizio, raddoppiando almeno il numero delle guardie. Non è possibile che in caso di necessità le guardie non possano intervenire fisicamente; cosa, peraltro, che abbiamo segnalato più volte. Noi siamo sempre lì, in prima linea, esposti tutti i giorni. E dobbiamo ricordare che quando si verifica una situazione di questo genere sono a rischio anche i pazienti».






