HomeUmbriaCronacaSangraf di Narni, cresce la protesta: "Vogliamo rispetto e risposte"La denuncia dei sindacati: appena 40 lavoratori rimasti, servono manutenzione e investimenti strutturaliUno dei presidi dei lavoratori di Sangraf in PrefetturaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Siamo stanchi di rassicurazioni di facciata, accordi disattesi e piani di rilancio che restano puntualmente confinati sulla carta". Ad intervenire sulla situazione dello stabilimento Sangraf di Narni Scalo sono le segreterie territoriali, provinciali e regionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil.

"Non più di un mese fa la dirigenza aziendale parlava di nuove assunzioni e prospettive di sviluppo – spiegano i sindacati –, ma la realtà dei fatti all’interno dei cancelli racconta tutt’altro. L’unica costante che registriamo con snervante regolarità è il continuo calo dell’organico, trainato dalle dimissioni volontarie del personale. Ad oggi i lavoratori rimasti, appena 40, sono costretti ad operare in uno stabilimento che necessita di interventi urgenti sui presidi di sicurezza, manutenzione e di investimenti strutturali mai avviati".

I sindacati speravano nella figura del nuovo Direttore di stabilimento che però ha rassegnato le dimissioni dopo poco tempo. "Ci chiediamo cosa stia davvero succedendo ai piani alti – continuano i rappresentati sindacali - e perché i manager arrivati a Narni se ne vadano tutti così in fretta. La proprietà è stata presente sul territorio per due settimane nel mese di luglio, partecipando a una fitta serie di incontri istituzionali. Ministero, Regione Umbria, Provincia e Comune di Narni hanno dimostrato totale disponibilità all’ascolto per comprendere le reali intenzioni dell’azienda. Nonostante questo clima e le rassicurazioni fornite, lo stato dell’azienda non solo non ha cambiato volto, ma è rimasto esattamente quello di prima, se non addirittura peggiorato".