Il nuovo Piano economico finanziario dei rifiuti continua a provocare vivaci discussioni e reazioni nel territorio dell’Unione della Bassa Romagna. Al centro del dibattito ci sono le cifre relative alla Tari e il livello di efficienza delle prestazioni assicurate ai cittadini, in seguito all’approvazione delle recenti delibere locali. A prendere una posizione netta sulla vicenda è Matteo Parrucci, capogruppo della lista Alternativa Bassa Romagna in seno al consiglio dell’Unione dei Comuni. Parrucci solleva forti perplessità sulla direzione intrapresa dalle amministrazioni locali nei confronti della cittadinanza: "La sintesi per le nostre tasche purtroppo è sempre la stessa storia: paghiamo tasse sempre più care per avere in cambio un servizio che peggiora". Secondo le analisi fornite dal capogruppo dell’opposizione, le tabelle e i numeri ufficiali approvati nei nove Comuni costituenti l’Unione mostrano un quadro di marcati rincari. Tali aumenti si inseriscono in un contesto dove i residenti registrano livelli elevati di separazione dell’immondizia. "Partiamo da un dato di fatto: noi cittadini della Bassa Romagna facciamo il nostro dovere ogni singolo giorno", osserva Parrucci. "Separiamo i rifiuti con attenzione e garantiamo una media dell’85% di raccolta differenziata. Siamo virtuosi, ma qual è il premio per questo sforzo? Che la tassa sui rifiuti aumenta con una media dell’8% toccando picchi assurdi del 10% a Massa Lombarda, Cotignola e Lugo".
"Tari, tasse sempre più care per un servizio che peggiora"
Matteo Parrucci, capogruppo della lista Alternativa Bassa Romagna: "Inoltre per non far esplodere tutte le tariffe, i Comuni sono dovuti correre ai ripari sborsando oltre 622.000 euro" .






