Gli agenti Vincenzo Compagnone e Mattia Rignanese vanno ai domiciliari. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame dopo l’udienza del 21 agosto. Per gli ultimi due, la decisione è attesa per il 25 agosto.

Il Tribunale del Riesame di Milano ha disposto gli arresti domiciliari per altri due dei cinque agenti della polizia locale arrestati lo scorso 6 agosto per peculato, falso ideologico e arresto illegale. Si tratta di Vincenzo Compagnone e Mattia Rignanese. La commissaria Ilenja Sabato è ai domiciliari già da dopo l'interrogatorio con il giudice per le indagini preliminari Elio Sparacino del 7 agosto, mentre per gli ultimi due, Denni Dileo e Rosario Piscopo ancora detenuti a San Vittore, l'udienza al Riesame è programmata per martedì 25 agosto.

L'arresto al centro dell'inchiesta della Procura di Milano Al centro dell'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Giovanni Tarzia della Procura di Milano c'è un arresto avvenuto il 16 luglio in un parcheggio a Corsico (nella Città Metropolitana di Milano). L'indomani, durante l'interrogatorio di garanzia, l'uomo aveva riferito di aver ceduto droga a una donna per 1.450 euro, soldi che però non sarebbero stati sequestrati. Dalle indagini, è stato ricostruito che sarebbero stati gli agenti della polizia locale a chiedere a quella donna di organizzare l'incontro con il presunto pusher e, dopo lo scambio di droga e denaro, avevano arrestato l'uomo. Secondo l'accusa, durante la perquisizione della sua auto gli agenti avrebbero attestato "falsamente di aver rinvenuto sotto il sedile grammi 500 di hashish" e avrebbero omesso di aver sequestrato 1.450 euro. Infine, i poliziotti avrebbero scritto nel verbale che l'uomo avrebbe provato a scappare e opposto resistenza, "accusandolo di un reato pur sapendolo innocente".