Sono stati fissati per dopodomani, le prime udienze davanti al tribunale del Riesame per due degli agenti (sospesi) della polizia locale: Vincenzo Compagnone e Mattia Rignanese. Entrambi gli agenti sono stati arrestati lo scorso 6 agosto insieme ai colleghi Denni Dileo e Rosario Piscopo (per loro l’udienza è fissata il 25 agosto) con le accuse di peculato, falso ideologico e arresto illegale.
I quattro, che nell’interrogatorio davanti al gip Elio Sparacino hanno respinto le accuse di aver preso soldi, si sono rivolti al Riesame per poter lasciare San Vittore e andare ai domiciliari. La difesa della commissaria Ilenja Sabato, gli avvocati Giovanni Briola e Susanna Rita Marangoni, sta ancora valutando intanto se rivolgersi direttamente al gip per un’attenuazione della misura: Sabato è la sola ad aver già ottenuto gli arresti domiciliari viste le dichiarazioni rese al gip Sparacino.
La Sabato, infatti, ha reso piena confessione ha riferito che "tutti gli indagati erano perfettamente a conoscenza delle modalità con cui sarebbe avvenuto l’intervento" che ha portato all’arresto di un pusher, che ha condiviso le scelte operative con tutta la squadra. La commissaria ha inoltre ammesso di aver falsificato i verbali relativi a un arresto dell’1 agosto. Una condotta che, per il gip, "denota un affievolimento del rischio di inquinamento probatorio" e che ha portato a una misura meno afflittiva.







