HomeMilanoCronacaAgenti in manette per peculato: "Restituiti i soldi dello spaccio" . Il Riesame dispone i domiciliariMartedì ci sarà la nuova udienza per gli altri vigili che attualmente si trovano a San Vittore. I legali della commissaria Sabato ipotizzano la richiesta al gip di revoca della misura cautelare.Gli arresti dei 5 agenti della polizia locale erano scattati il 6 agosto I reati contestati sono arresto illegale peculato e falso ideologicoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl tribunale del Riesame ha deciso sulle richieste di alternativa alla pena del carcere per i due agenti di polizia locale finiti a San Vittore con le accuse di peculato, falso ideologico e arresto illegale. Per Vincenzo Compagnone e Mattia Rignanese il giudice ha disposto i domiciliari accogliendo la tesi dei legali, anche dopo aver vagliato la ricostruzione relativa al denaro che, stando alla difesa, non sarebbe sparito, tantomeno sarebbe stato intascato dai due, ma sarebbe stato restituito alle casse della Locale.

Nell’udienza di giovedì le difese dei due agenti composta dagli avvocati Giovanni Briola, Daniela Mazzocchi e Giacomo Gualtieri avevano chiesto la revoca della custodia cautelare in carcere o, in subordine, una misura meno afflittiva, contestando anche l’attualità del pericoloo di inquinamento probatorio. In aula i legali, depositando una memoria nella quale ricostruivano la dinamica dell’operazione antidroga avevano presentato nuovi elementi difensivi sulla contestata appropriazione di 1.450 euro, tra cui la testimonianza della confidente utilizzata nell’operazione che aveva portato all’arresto di un pusher finito in direttissima.