Foto di repertorio

Per la commissaria Ilenja Sabato, arrestata per peculato, falso ideologico e arresto illegale, sono stati disposti gli arresti domiciliari mentre per gli altri quattro agenti della polizia locale arrestati a Milano, è stato confermato il carcere.

Il giudice per le indagini preliminari di Milano ha disposto gli arresti domiciliari per la commissaria Ilenja Sabato, accusata di peculato, falso ideologico e arresto illegale per aver arrestato un uomo il 16 luglio scorso a Milano, che in realtà è stato fermato a Corsico dove la polizia locale meneghina non ha alcuna competenza. Con lei, sono stati indagati altri quattro agenti della polizia locale. Questi ultimi resteranno in carcere.

Nella giornata di ieri, venerdì 7 agosto, la commissaria è stata interrogata e ha riconosciuto "l'ampia dichiarazione confessoria" di Sabato, che è difesa dagli avvocati Giovanni Briola e Susanna Rita Marangoni. A quanto pare, l'agente ha precisato che tutti gli indagati erano perfettamente consci delle modalità con cui l'intervento sarebbe avvenuto. Nessuna confessione, invece, da parte degli altri agenti. Negli atti, che Fanpage.it ha potuto visionare, erano emerse discrepanze anche per un altro arresto che da verbale risultava essere avvenuto l'1 agosto, ma in realtà così non era. Anche relativamente a questo, Sabato "ha ammesso di aver falsificato i verbali". E, invece, sui dubbi emersi su una telecamera che si trovava in via Ludovico il Moro a Milano, che avrebbe dovuto prendere la scena del presunto arresto (in realtà avvenuto a Corsico), che sembrerebbe essere stata disattivata da remoto e poi nuovamente riattivata, ha detto di non essere stata in alcun modo al corrente.