Sarà un viaggio verso la luce quello che, dal 1° al 30 settembre, porterà la nuova edizione di Homo Faber “An Island of Light” alla veneziana Fondazione Giorgio Cini. Quest’anno, la direzione creativa è affidata alla designer e scenografa britannica Es Devlin.

«Qual è il ruolo del lavoro manuale nell’epoca della AI? Non è economico né pratico, ma antropologico» sottolinea Alberto Cavalli, direttore generale della Michelangelo Foundation che, dal 2018, promuove la kermesse. Devlin, ci spiega, sottolinea il potere dell’arte di creare comunità, trasformando gli spettatori in persone unite da un ricordo condiviso: luce e meraviglia guideranno lo sguardo, senza sopraffarlo, lasciando spazio all’espressione del talento umano.

«L’artigianato offre oggi a tante donne la possibilità di costruire un’indipendenza fondata sul proprio saper fare, senza più leggere le professioni attraverso il genere: un uomo può ricamare, una donna può forgiare il metallo. A guidare il percorso non saranno le convenzioni, ma il luogo in cui ciascuno trova la voce più autentica del proprio talento».

Kammy Wong. Artista e designer di Hong Kong

«Innovo e rispetto arti secolari ereditate da mio padre, per portarle verso il design del futuro»