Teheran accusa Washington di "colonialismo" dopo le minacce di sanzioni da parte di Trump. Intanto Ankara emette un mandato di cattura contro Netanyahu

“Un disastroso ritorno al colonialismo classico su vasta scala”. E' lo scenario potenziale delineato dal portavoce del ministro degli Esteri iraniano Baghaei, dopo la minaccia da parte di Trump di “un D-Day economico” contro Teheran e qualsiasi Paese, come Cina e Russia, che fornisca “un’ancora di salvezza” al regime.

La risposta iraniana a Trump

Un atto di “guerra economica illegale”, sottolinea Baghaei, che appellandosi al diritto internazionale definisce eventuali nuove sanzioni, soprattutto quelle secondarie, come una pretesa di esercitare una “sovranità extraterritoriale” su tutti gli Stati Onu. “Abbiamo già visto questo film, è un’operazione destinata al fallimento”, il commento del ministro degli Esteri Araghchi, mentre anche Pechino avverte: “Non è nell’interesse di nessuno”.

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