Un'apparizione per le scale e la visione di un classico come "Quando la moglie è in vacanza", capace a ogni visione di trasformarsi, sembrando diverso e accendendo nuovi pensieri

Per Gabriele D’Annunzio vivere esteticamente significava recitare ventiquattro ore su ventiquattro il proprio personaggio pubblico, giungendo a mettersi alla guida di un manipolo di combattenti per andare a occupare una città contesa. Che vitaccia! E oggi, nell’epoca dell’esteticità diffusa e dei social media, che cosa significa vivere esteticamente? Ecco un modesto esempio personale.

Tornavo dalle vacanze nel caldo asfissiante della città deserta, senza moglie e senza figlio rimasti a villeggiare.