Dall'indagine nella psiche umana di Pirandello alla Napoli dei miserabili sulle note di Raffaele Viviani, passando per la società illusa e disastrata secondo Arthur Miller: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo weekend.

ROMA - Quando, nel 1949, Morte di un commesso viaggiatore debuttò a Broadway, l'America era immersa in quel paradossale slancio ottimistico del dopoguerra, tra ricostruzione materiale, boom economico, fiducia cieca nella promessa di un'ascesa sociale illimitata.

Arthur Miller seppe cogliere fin da subito il volto oscuro di quel mito: la brutalità nascosta sotto la superficie del successo, la solitudine di chi misura il proprio valore sul metro della competizione, la disperazione di chi non può permettersi il fallimento. Settant'anni dopo è la regia di Carlo Sciaccaluga a riportarla in scena, all'Argentina, con il Willy Loman interpretato da Luca Lazzareschi che diventa il nostro contemporaneo. È l'uomo che cerca ancora, ostinatamente, di esistere in un mondo che non conosce più il valore dell'errore, della lentezza, della fragilità. Con anche Pia Lanciotti e Sergio Basile, Andrea Nicolini. Dal 13 al 24 maggio ROMA - Al Teatro Greco Lorenzo Lavia firma la regia di Peccato che fosse una sgualdrina, pièce di John Ford, messa in scena per la prima volta tra il 1629 ed il 1633 al Cockpit Theatre di Londra. Nella trama tutto ruota intorno alla passione incestuosa tra due fratelli, Giovanni e Annabella, dove però, dice Lavia, "non c'è amore, ma desiderio carnale, possesso, vendetta e morte". Con Giorgio Crisafi, Marial Bajma-Riva,Erika Puddu, Fabrizio Apolloni, Riccardo Floris,Antonio Tallura. Fino al 17 maggio.