L’acquisizione a marzo della danese GN Hearing ha segnato un prima e un dopo nella storia di Amplifon.
Non solo per il valore dell’operazione, 2,3 miliardi di euro, la più grande nella storia del gruppo controllato dalla famiglia Holland con oltre il 70% dei diritti di voto, ma anche perché trasforma il business della società italiana dei servizi per l’udito.
Da fine anno, quando è previsto il closing, diventerà a tutti gli effetti un produttore di apparecchi acustici.
Piazza Affari ha impiegato qualche mese per digerire l’operazione.
All’inizio il titolo ha sofferto, anche a causa dell’aumento di capitale da 453 milioni varato per finanziare l’acquisizione.







