(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La trimestrale in calo della danese Gn Hearing affossa Amplifon in Borsa. La divisione Hearing del gruppo danese Gn Store Nord, recentemente acquisita proprio da Amplifon, ha infatti chiuso il secondo trimestre del 2026 con un calo organico dei ricavi del 2%, a fronte della crescita dell'8% messa a segno nello stesso periodo del 2025. Complice la «debole performance di un importante cliente Usa», secondo quanto spiega Intermonte, e l'impatto negativo dei cambi, i ricavi reported sono scesi del 5% e si sono attestati 273 milioni di euro (1.772 milioni di corone danesi). L'Ebitda adjusted è invece stato pari a 43 milioni di euro (321 milioni di corone), con un margine del 18,1%, contro quello del 20,6% del periodo aprile-giugno 2025. La società ha inoltre registrato costi una tantum per 58 milioni di corone (7,8 milioni di euro) legati alla cessione della divisione ad Amplifon.
Guardando invece al semestre, i ricavi di Gn Hearing hanno riportato una crescita organica del 3% a 3.527 milioni di corone danesi (471,8 milioni di euro), un livello giudicato da Intermonte «coerente anche con le assunzioni di crescita standalone dal 2027, primo anno di integrazione con Amplifon, in avanti». L'adjusted Ebitda si è invece attestato a 621 milioni di corone (83 milioni di euro), con un margine del 17,6%. Il tutto in un quadro generale di conti in calo, anche se meno delle attese, per Gn Store Nord (-5,63% a Copenaghen). La società, che al closing dell'acquisizione della divisione Hearing riceverà 1,69 miliardi di euro in cassa e 56 milioni di azioni Amplifon, ha visto i propri ricavi scendere del 7% a 4.267 milioni di corone nel primo semestre del 2026 e ha tagliato la guidance sulla crescita annua, pur rivedendo al rialzo le stime sui margini.






