Una camera da letto trasformata in una rudimentale sala operatoria, alcuni coltelli da cucina, guanti in lattice e una confezione di sodio cloruro. Sul letto, privo di coscienza, Antonio “Totò” Reggio, stimato docente in pensione ed ex amministratore di Nicotera, con il corpo coperto da bende intrise di sangue. È la scena che gli agenti della Polizia di Stato si sono trovati davanti all’interno di un’abitazione di Vibo Valentia. Per il grave ferimento dell’anziano, originario di Nicotera ma residente nel capoluogo, è finita in carcere la sua badante, una cittadina ucraina accusata di tentato omicidio aggravato. Il fermo, eseguito d’iniziativa dalla Squadra mobile il 19 agosto, è stato convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha disposto nei confronti della donna la custodia cautelare in carcere.
L’allarme nel cuore della notte
L’intervento è scattato intorno alle 2.50, quando la Sala operativa della Questura ha inviato gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico nell’abitazione dell’anziano, dopo una richiesta di aiuto. Entrati nella camera da letto, i poliziotti hanno trovato l’uomo disteso sul letto e privo di coscienza. Sul suo corpo erano state sistemate diverse bende impregnate di sangue, soprattutto nella zona addominale. I sanitari lo hanno trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia. Gli esami hanno evidenziato una massiccia emorragia toracica, una ferita da taglio nella regione ipogastrica e multiple fratture scomposte. A causa della gravità del quadro clinico, Reggio è stato trasferito d’urgenza in un ospedale di Catanzaro, dove si trova ancora ricoverato con prognosi riservata.











