Tante incognite: certezza Sartori
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L’ingresso del tribunale di Macerata
"Vecchia devi morire". Con queste parole un ragazzo si rivolgeva alla nonna, costretta a subire violenze verbali e fisiche da parte di lui che era andato a vivere insieme a lei. Un 38enne è finito sotto accusa per il reato di maltrattamenti. Gli episodi che gli vengono contestati risalgono al periodo compreso tra agosto 2025 e la fine di gennaio 2026 e sono avvenuti a Matelica. Secondo l’accusa, sostenuta ieri in aula dal pubblico ministero Francesca D’Arienzo, l’uomo, dopo introdotto a casa della nonna, una signora di 87 anni, invalida, per volere della madre, la figlia dell’anziana, avrebbe iniziato a maltrattare la nonna. Il ragazzo, secondo la madre, avrebbe potuto badare alla nonna e aiutarla in casa. Ma la situazione, purtroppo, sarebbe andata diversamente. Diversi gli episodi che gli vengono contestati: aggressioni verbali, atteggiamenti vessatori e minacciosi. Secondo l’accusa, quando la nonna (che si muove con il deambulatore) provava ad uscire dalla sua camera da sola, lui la avrebbe spinta dentro con violenza e la avrebbe anche colpita alla testa, dicendo frasi come "rimani dentro, non rompere, ti do una spinta più forte". Le avrebbe tolto il cellulare per impedirle di chiamare e la avrebbe insultata, dicendole frasi come "vecchia, devi morire, vecchia rimbambita, vecchia pazza". Nel mese di dicembre 2025, l’anziana dopo aver trovato il suo telefono aveva chiamato il 118, chiedendo aiuto: la figlia, secondo il racconto dell’anziana, non le avrebbe mai creduto. La signora era stata trasportata all’ospedale di Camerino e poi dimessa. Alla fine, l’anziana aveva denunciato tutto ai carabinieri. Ieri in tribunale a Macerata si è svolta la prima udienza del processo, davanti al giudice Domenico Potetti. La prossima udienza è stata fissata per il 12 ottobre. L’imputato è difeso dall’avvocato Fabio Barboni.










