Il mercato continua a interrogarsi sulle mosse di Intesa. In attesa di una risposta alla doppia Offerta lanciata dal Monte dei Paschi su Banca Generali e sul Banco Bpm con lo scopo di sottrarsi alla scalata di Ca' de Sass, dietro le quinte la macchina si è messa in moto. E la prima contromisura, come anticipato ieri dal Messaggero, sarebbe quella di un esposto alla Consob, l'Autorità di vigilanza dei mercati. I team dei legali sarebbero già al lavoro. Ma su quali basi sarebbe costruito? Gli avvocati starebbero lavorando a una serie di osservazioni e considerazioni a tutela dell'integrità del mercato stesso e della corretta informazione a tutti gli azionisti. Sono diversi i punti oggetto degli approfondimenti, tra cui la tempistica di convocazione dell'assemblea straordinaria del Monte, fissata per il 29 ottobre.
Va ricordato che la banca senese è sottoposta alla passivity rule, dal momento in cui Intesa Sanpaolo ha annunciato l'offerta pubblica di acquisto scambio lo scorso 8 giugno. Sarebbero in corso anche approfondimenti su altri particolari contenuti nel comunicato diffuso ieri al mercato e sul quale lo stesso consiglio di amministrazione del Monte si è spaccato.Si vedrà nei prossimi giorni se tutto questo sfocerà effettivamente in un esposto alla Consob ed eventualmente quali saranno i temi che verranno evidenziati all'autorità di vigilanza dei mercati finanziari. Non è un mistero, comunque, che gran parte delle decisioni assunte dal consiglio di amministrazione sono emerse con largo anticipo rispetto alla pubblicazione ufficiale del comunicato. E su tutto questo finora la Consob è rimasta silente. Nonostante i rumors continuino a inseguirsi. Come quelli circolati ieri su un parere positivo delle Generali sull'Ops, prima ancora di un passaggio in cda. Il Sole24Ore poi aveva rivelato di una lettera inviata dall'Authority ai vertici del Monte e al presidente del Collegio sindacale, chiedendo trasparenza nei confronti del mercato sulle possibili operazioni di integrazione con Banco Bpm. Rendere noto agli investitori, insomma, se ci fosse ancora qualcosa allo studio dopo il fallimento del matrimonio alla pari. «La scelta», aveva scritto il Sole, «è stata di non comunicare nulla al mercato». Fino ad arrivare poi alla doppia Ops sia sul Banco che su Banca Generali. Un'operazione di una complessità considerata elevatissima che sarebbe stata costruita in una sola settimana a cavallo di ferragosto.Il fronte L'altro fronte aperto è quello della politica. Il ministro degli esteri, e vice premier, Antonio Tajani, intervistato ieri dal Messaggero, ha sottolineato come sia importante che dalle operazioni di mercato sul riassetto bancario la politica resti fuori. Ma sono giorni che esponenti di primo piano dello stesso governo, si sbilanciano intervenendo sulle dinamiche di mercato, dando l'impressione di un attivismo sulle operazioni bancarie in corso. Affermazioni che rischiano di interferire con le corrette dinamiche proprie dei mercati finanziari.











