| 20 Agosto 2026 21:02 |

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(Adnkronos) – Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena avrebbe approvato a maggioranza il piano dell’amministratore delegato che prevede operazioni su Banco Bpm e Banca Generali, nel tentativo di costruire un’alternativa all’offerta lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte da AdnKronos, il via libera del board non sarebbe stato unanime, ma avrebbe comunque consentito a Lovaglio di fare un primo passo nella strategia studiata per preservare l’autonomia e l’integrità del gruppo senese. Sempre secondo quanto riferiscono le fonti all’agenzia di stampa, la banca potrebbe utilizzare una quota della partecipazione del 13,2% detenuta in Generali per incentivare il sostegno dei soci alla doppia operazione, che dovrà essere sottoposta all’assemblea straordinaria e comporterà un aumento di capitale.

La partita, tuttavia, è tutt’altro che chiusa. Anzi, il voto del consiglio rappresenta soltanto il primo passaggio di un percorso particolarmente complesso. Mps è infatti oggetto dell’offerta di Intesa e deve quindi fare i conti con la passivity rule, che limita la possibilità degli amministratori della società target di adottare iniziative in grado di ostacolare l’offerta senza il via libera degli azionisti. Le eventuali misure difensive dovranno quindi passare dall’assemblea. Il nodo Banco Bpm e Crédit AgricoleLa strada verso Banco Bpm resta quella politicamente e finanziariamente più complessa. A pesare è soprattutto la posizione di Crédit Agricole, primo azionista di Piazza Meda con una partecipazione vicina al 30%. Il gruppo francese aveva già espresso la propria contrarietà a una combinazione tra Banco Bpm e Mps, contribuendo alla fine delle trattative esplorative tra i due istituti annunciata il 31 luglio.