Un lettore scrive:«Buongiorno! Ho aperto i giornali e come se mi avessero dato un pugno nello stomaco. Rissa nel salotto di Torino. A parte che con l'esposizione di materassi e con il persistente odore di urina già eravamo al degrado, ma ora addirittura le risse. Ma il sindaco non sa che amministra una delle città più eleganti, una città che è stata la culla dell'Unità d'Italia, una città che trasuda storia, cultura da tutti i pori e nessuno fa niente. Provate ad andare in piazza Carlo Alberto: nelle colonne sono stipati i cartoni per la notte dei barboni. Signor Sindaco ami questa città».Lorenzo Valle Una lettrice scrive:«A Vallecrosia, in provincia di Imperia, attendo ad una fermata il pullman locale delle 14,29 per raggiungere la stazione ferroviaria di Bordighera e salire sul treno regionale veloce delle 15,37 diretto a Torino. Pochissimi chilometri ma conosco i ritardi cronici degli autobus. Sono le 15,15 quando vedo il pullman. Meno male faccio in tempo a tornare a Torino. Stazione di Bordighera affollata. Il nostro treno parte con mezz'ora di ritardo e ad ogni stazione sale una marea di gente. A Savona si ferma e nessuno comunica nulla. Ripartiamo da Savona quasi un'ora dopo e ad ogni stazione continua a salire gente. Arrivo a Torino Lingotto con 1 ora e 41 minuti di ritardo senza conoscerne il motivo. Tutto è ammissibile ma i passeggeri non possono essere trattati come oggetti».Fernanda Graziani Un lettore scrive:«Sono un torinese di nascita e proveniente da vecchie generazioni di residenti in città. Sono anche un ex ciclista, andavo in bicicletta per le strade cittadine e per quelle collinari quando la bicicletta non era ancora diventata di moda. Oggi i ciclisti e i monopattini credono di avere una speciale esenzione dal rispetto delle regole stradali, una specie di lasciapassare per ovunque. Vanno contromano e sotto i portici, spesso saltano i semafori e soprattutto vanno nelle vie pedonali. Ma è mai possibile che nella bellissima via Roma pedonale, fra l'altro affollata di turisti, loro continuino a pedalare facendo slalom tra la folla? Bisogna che scendano e camminino con la bici per mano, come tutti gli altri. Per questo e per tutte le altre infrazioni devono essere sanzionati, e per fare ciò è necessario che anche le biciclette (e non solo i monopattini) abbiano una targhetta, come avviene in altre nazioni, e una assicurazione per gli infortuni che possono causare ai pedoni investiti. Non mi sembra un provvedimento difficile da prendere ed è anche a costo zero per la Regione. Cosa aspettano i governi? Hanno forse paura della lobby dell'indotto della bicicletta?».Guido Bormida DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.
Specchio dei Tempi, le lettere di sabato 22 agosto 2026
Le risse in centro no! | Liguria-Torino, continuano i viaggi della speranza | Ciclisti da educare, soprattutto in via Roma






