Siena, 22 agosto 2026 – Il ’senatore’ è Pippo Geraci. Decano e amico di lungo corso del capitano Fabio Giustarini. “L’ho sempre seguito nel suo percorso, anche nell’ultimo periodo da capitano dal ’96 al 2005. Ora sono suo collaboratore”, spiega. L’entusiasta, sempre disponibile e dotato di aplomb, sorta di figura ’nobile’ del gruppo, lo descrivono i colleghi di avventura, è il ’doc’ Andrea Tiribocchi, 64 anni, che ha uno studio medico, ha fatto due anni il mangino con Giustarini ed altrettanti, 2006-2007, con Mario Corbelli. “La professione mi pone a contatto ogni giorno con i problemi veri della vita, per cui ciò che è positivo mi riempie di gioia”, interviene. Ci sono tutte le generazioni nel gruppo dei mangini. Mirco Mazzini, 44 anni, libero professionista, nel 2017-2018 è stato tenente di Stefano Cambiaggi. “Per me Fabio è un secondo babbo”, spiega quello indicato come “più compagnone del gruppo, empatico con una risata contagiosa che ’spezza’ le tensioni. Concreto e bravo nella logistica”. Poi c’è Andrea Berni, 35 anni, specializzando nel reparto di Radiodiagnostica alle Scotte, in passato vice cancelliere con il priore Marco Fattorini – “esperienza che mi ha insegnato ad ascoltare”, osserva –, nel 2013 aveva preso Morosita. Prima volta da mangino, subito un successo. “Bravo nell’analisi, grande memoria. E’ innamorato di questo ’gioco’ inteso come divertimento e non come ossessione”, lo descrivono gli altri. Quartetto eterogeneo che ha trovato il collante nel capitano tornato dopo 21 anni. “Ha trascinato con sè tutti i giovani, cantando e mangiando con loro. Parlerei di ’effetto Giustarini’”, afferma Berni in sintonia con gli altri.