Il sardo-tedesco, dopo l’assegnazione, ha scritto un messaggio al capitano ’Io ci sono’ "Ai contradaioli prometto di essere sempre me stesso. Il nostro sogno continua".di Laura Valdesi

Un boato, in Piazza, quando la sorte ha mandato Anda e Bola nel Nicchio. Un fiume azzurro, applausi. Una gioia che la Contrada dei Pispini attendeva da tanto: nella stalla un cavallo per ’provarci’. A rompere quel digiuno lungo 28 anni, naturalmente. Un altro boato, poco più tardi, nel rione quando è arrivata la notizia: "Viene il Tittia". "Me lo immagino anche se non ero lì", dice con un pizzico di emozione nella voce il capitano Fabio Giustarini che, una vita fa, era il 2003, fece debuttare Giovanni Atzeni su Alesandra dandogli il nome di battaglia Tittia. E che, a distanza di ben 21 anni dall’ultimo Palio insieme, dopo essere tornato alla guida del Nicchio, ritrova quel ragazzino diventato un fantino che ha vinto 12 Carriere. Per fare un nuovo percorso a fianco. ’Provandoci’, appunto.

Capitano Giustarini, che effetto fa avere Anda e Bola nella stalla.

"Un primo passo ma ancora non abbiamo fatto nulla. La cosa va finita. Giovanni è capace di tutto ma abbiamo gli occhi addosso e bisogna restare con i piedi per terra. Lavorando. Si tratta poi di avere un po’ di fortuna, fondamentale. Me lo sentivo, comunque, che ci sarebbe toccato un cavallo buono. Anche se ci sono accoppiate importanti e molto competitive che diranno la loro".