di Laura Valdesi
Capitano Fabio Giustarini, il Nicchio ha scontato la squalifica e dunque è in Piazza ad agosto. C’è grande attenzione intorno a questo ritorno sul tufo della Contrada.
"Non immotivata ma, forse, anche troppa. Vorrei dire quasi pressante. Come se – ci sono stati interventi sui media sebbene non voglia fare polemica, per carità – dove sembra che sia tornato Giustarini e ora con Tittia sistema tutto. Come se ci fossero il Nicchio e Tittia. E basta. Non scherziamo, ci sono altre 9 Contrade e altrettanti capitani che, giustamente, vanno rispettati. Persone valide, conoscono il Palio quanto e più di me. Sono le ghiandine che sistemano tutto, non Giustarini e Tittia".
Che effetto fa questo ritorno 21 anni dopo l’ultimo Palio?
"Impressionante perché nella precedente esperienza eravamo coetanei con gli altri capitani, ora faccio un po’ da chioccia a tutti in termini di età. Cerco di rapportarmi sempre in maniera corretta e mi sembra per ora di esserci riuscito. Mi sono trovato a mio agio con tutti, nonostante alcune difficoltà personali in termini di salute. E anche con entusiasmo, ti ricali in una realtà che è particolare. Non ho trovato grossi cambiamenti. Mutano le persone, però gli obiettivi restano invariati. Le scelte devono essere un po’ subordinate a cavalli e fantini, il Palio è più semplice di quello che si pensa".






