di Laura Valdesi

Capitano dell’Istrice Claudio Pagliantini, che effetto fa tornare sul tufo dopo due Carriere da spettatori?

"C’è grande voglia di portare sul campo il lavoro effettuato durante l’inverno. La Contrada non cambia gli obiettivi prefissati a inizio mandato, proseguendo a fare il Palio all’insegna della continuità rispetto al lavoro dei precedenti capitani".

Cosa ha visto di interessante in quello di Provenzano che magari risulterà utile per l’Assunta?

"Il Palio di luglio è il primo schermo che guardiamo e che analizziamo nell’ottica di agosto. Ha confermato i fantini protagonisti, ci sono state anche delle belle sorprese da parte degli esordienti. E, dal mio punto di vista, direi che nella Carriera costruita dall’Aquila si ritrova l’essenza che era stata ’abbracciata’ dalle precedenti commissioni Palio dell’Istrice".