Con “Non simu niente” contro chi ruba la terra per i resort
Melpignano (Le), 21 ago. (askanews) – Alla Notte della Taranta 2026, in qualità di Maestro Concertatore, Ermal Meta porta l’inedito “Non simu niente”, un brano scritto e poi tradotto in dialetto salentino per il concertone contro gli abusi dei potenti e sulla forza della collettività che unisce le sonorità della tradizione della pizzica ai temi del Mediterraneo e delle radici culturale.
“Questa canzone parte da quello che sta accadendo in Albania insomma dalla Flamingo Revolution poi lo vediamo anche quello che sta accadendo qui in Puglia ad Ostuni, ci sono persone che protestano contro questo resort e poi chi se ne frega dei resort? è la terra che conta non il resort di cemento. Lo vediamo anche in Sardegna insomma l’idea era quella di così non di raccontare musicalmente ma di fare qualcosa di fare qualcosa di musicale partendo da quelli ideali”.
Da cantautore sul palco di Melpignano ha voluto lanciare un messaggio preciso: “Lo vediamo anche nella musica popolare, lo vediamo nell’unione delle persone, le persone insieme hanno una forza travolgente. Un gruppo di persone, se fai cantare ognuno singolarmente, molto probabilmente se non sono cantanti saranno tutti stonati, ma se si mettono cantare tutti contemporaneamente sono perfettamente accordati fra di loro, perché le persone insieme e il popolo non possono mai stonare, se sono tutti insieme è importante”.









