(di Cinzia Conti) "Stella stellina / La notte si avvicina / Non basta una preghiera / per non pensarci più / Dalla collina si attende primavera / Ma non c'è quel che c'era / Non ci sei più tu".
Ermal Meta si prepara a un grande ritorno a Sanremo e all'uscita del suo sesto album "Funzioni Vitali" con un tema scottante che non permette sconti e con un dolore che non conosce anestetico.
E' tra le strade fatte a pezzi di Gaza (anche se non la nomina mai), stretto "tra muri e mare", con una delle ninne nanna più dorate della nostra infanzia. Ma, accompagnato da un sottofondo mediorientale e dall'oud (una "trovata dell'amico di sempre" Dario Dardust con cui farà anche il duetto), quello che canta è una morte ingiusta di uno dei tanti bambini palestinesi. Una piccola che non ha nome né volto, ma solo manine che fino a poche ore prima stringevano forte una bambolina.
"Lo so, - dice in un'intervista - avrei potuto scrivere di tante altre cose. Molti miei amici mi hanno consigliato, visto che ho avuto una figlia, di scrivere un pezzo per lei. Ma ci sono dei momenti in cui è importante anche parlare dei figli degli altri, o meglio, dei figli di tutti. Quello che sta accadendo in Palestina, penso che sia sotto gli occhi di tutti, è qualcosa di estremamente grave, è un'emergenza, una catastrofe umanitaria.










