Meta: “Ho voluto fare una canzone che fosse uno specchio del mondo in cui viviamo. È paradossale che facciamo più rumore noi adulti dei bambini. Mi preoccupa molto, soprattutto da genitore”

Il cantante Ermal Meta, uno dei 30 Big in gara

Sanremo – “Oggi gli adulti fanno molto più rumore dei bambini e questa è la cosa che io trovo preoccupante, questo è un silenzio che spesso ci auto infliggiamo. Non si possono usare certe parole, non si può dire Gaza, non si può dire Palestina, come se fosse una bestemmia. Ma la vera bestemmia è tutt’altro, è il fatto che vengano cancellate. Questa è la bestemmia”.

Lo dice Ermal Meta nella conferenza stampa a Sanremo dopo la seconda serata della kermesse, dove è in gara con il brano “Stella Stellina” che racconta la storia di uno dei tantissimi bambini uccisi a Gaza. “Ho letto delle critiche sulla mia canzone ma anche tante cose belle – ha detto l’artista – A me interessa dire queste cose e tener fede al mio impegno di cantautore”.

A chi gli chiede se pensa che queste tematiche stiano passando sotto silenzio dice: “Penso che il silenzio è il grande tema del mondo di oggi. Questa canzone porta con sé il paradosso del mondo in cui viviamo, perché se non ascolti con attenzione il testo, magari avresti anche voglia di ballare. Quando comprendi meglio quello che stai ascoltando, ti fermi un attimo, per poi dimenticare di nuovo il testo e riprendere a ballare”.