In pieno agosto, la Casa Bianca ha pubblicato un documento che ricade sotto l’ombrello del Chips and Science Act, dal titolo National Security Science and Technology Strategy (Nssts).Sotto il profilo operativo, il testo, pubblicato mediante l’Office of Science and Technology Policy, va ad attuare la National Security Strategy del 2025.Non è un un documento puramente tecnico, ma rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma che stabilisce l’evoluzione della Nato da alleanza militare a partnership industriale.Infatti segna il passaggio degli Usa da un modello di mercato come propulsore dell’innovazione a un paradigma dirigista, dove lo Stato decide il perimetro dello sviluppo delle tecnologie critiche, rispondendo alle domande dove fare industria, come e con chi.“Ci troviamo dinanzi ad una trasformazione che va ben oltre il semplice aumento dei bilanci della difesa: la sicurezza nazionale sta diventando una leva di politica industriale e tecnologica”, commenta Pierluigi Paganini, analista di cyber security e Ceo Cybhorus: “Il punto decisivo, però, è come verranno spesi questi soldi“.Secondo Sandro Sana, Ethical Hacker e membro Comitato Scientifico Cyber 4.0, “la sicurezza nazionale non si difende con le dichiarazioni: si costruisce con tecnologia, industria e capacità produttiva. Gli Stati Uniti lo hanno capito. L’Europa molto meno”.Indice degli argomenti
Sicurezza nazionale e industria: i 4 pilastri per una Nato come blocco coordinato - Cyber Security 360
Il documento sulla sicurezza nazionale, pubblicato ad agosto dalla Casa Bianca, ricade sotto l'ombrello del Chips and Science Act. Ecco i quattro pillar del National Security Science and Technology Strategy (Nssts) e cosa cambia per l'industria della cyber difesa di tutta Europa, Italia compresa se la Nato diventa un blocco economico-tecnologico








