Oltre ai dossier geopolitici tradizionali, con particolare attenzione alle attività di Russia, Cina e Iran nei diversi teatri di competizione strategica e nelle operazioni di influenza e proiezione ibrida, il documento evidenzia come cybersicurezza, intelligenza artificiale, infrastrutture critiche, industria della difesa e guerra ibrida siano ormai entrati stabilmente nell’agenda della sicurezza nazionale
La relazione annuale del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, approvata nell’agosto 2026 e dedicata all’attività svolta nel 2025, offre una fotografia delle principali minacce percepite dal sistema italiano di sicurezza.
Dalla disinformazione alla Cina, dall’intelligenza artificiale alla cybersicurezza, fino all’energia e all’industria della difesa: la relazione annuale del Copasir fotografa un concetto di sicurezza nazionale sempre più ampio e multidimensionale. Nella relazione si possono individuare sei chiavi di lettura per comprendere come stia evolvendo l’agenda strategica italiana.
Disinformazione e guerra ibrida
Uno dei messaggi più significativi della relazione riguarda il ruolo sempre più centrale delle campagne di manipolazione dell’informazione. Il Copasir dedica uno specifico approfondimento ai profili di sicurezza nazionale legati alla disinformazione promossa dalla Federazione Russa e da altri attori statuali, inserendo il tema nel più ampio quadro delle minacce ibride. Il rapporto evidenzia inoltre come, a partire dal giugno 2025, il governo abbia iniziato a trasmettere al Comitato aggiornamenti periodici sulle campagne di Foreign Information Manipulation and Interference (Fimi), segno che il monitoraggio delle operazioni di influenza è ormai diventato un’attività strutturale dell’intelligence e del controllo parlamentare.







