di Giuseppe Scuotri
«La Panificatrice Folle», come è conosciuta sui social, ha preparato una versione della specialità reggiana, precisando di non voler replicare quella Igp. La critica di un cuoco: «Divulgazione culinaria scorretta e deviante»
Le ricette della tradizione, in Italia, sono in genere un tema delicato. Reinterpretare un piatto iconico può voler dire esporsi a polemiche e, talvolta, a commenti sgradevoli. Specialmente sui social, dove i toni si alzano con più facilità anche su argomenti leggeri. È quello che è successo Barbara Fontanel, food blogger, autrice e insegnante di cucina nota sui social come La Panificatrice Folle: lo scorso 19 agosto ha pubblicato una ricetta rivisitata dell'erbazzone, torta salata tipica di Reggio Emilia.
Sotto al video in cui raccontava la sua versione della pietanza – realizzata con la pasta matta e una serie di prodotti che aveva in dispensa anziché con il canonico impasto e il ripieno di bietole o spinaci – è apparso il commento piccato di uno cuoco: «Sarebbe bastato informarsi presso qualche chef del posto per non incappare in queste pacchiane reinterpretazioni. Questa è una divulgazione culinaria altamente scorretta e deviante. Ogni tanto bisognerebbe scendere dal proprio piedistallo mediatico e cospargersi il capo di cenere».






