L’Erbazzone Reggiano è ormai a un passo dall’ottenere il riconoscimento come Indicazione geografica protetta (Igp). La pubblicazione della domanda nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea si è conclusa senza osservazioni e, salvo l’ultimo passaggio formale, entro la fine di febbraio il prodotto entrerà ufficialmente tra le eccellenze certificate dell’Emilia-Romagna, diventando il 45° prodotto a denominazione europea (Dop o Igp) della regione.
LA NOVITÀ
Se non è di Reggio Emilia non si può chiamare Erbazzone: la ricetta verso l’Igp
31 Gennaio 2026
Si tratta del culmine di un lungo percorso, portato avanti dall’Associazione Produttori Erbazzone Reggiano, che riunisce realtà storiche come Nonna Lea, Fattoria Italia, La Bottega Gastronomica, Big e La Vecchia Resdora, e sostenuto dalle istituzioni locali e regionali. Un iter complesso, che ha superato anche un contenzioso legale promosso da un’azienda piemontese, chiuso con una sentenza favorevole ai produttori reggiani e con il riconoscimento del legame esclusivo tra l’erbazzone e il suo territorio d’origine.






