Doppia Ops su Banco Bpm e Banca Generali da oltre 34 miliardi. Il ceo ha presenta il piano alla comunità finanziaria: “non solo due operazioni, ma una visione”. Nel mirino sinergie per 2,6 miliardi e oltre 15 miliardi di dividendi al 2030. Ora la partita passa da Crédit Agricole, Generali, assemblea Mps e BCE
“Siamo qui a parlare non solo di due operazioni, ma di una visione". A poche ore dal via libera del consiglio di amministrazione, Luigi Lovaglio ha presentato alla comunità finanziaria la sua sfida: due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, sulla totalità di Banco Bpm e Banca Generali, per un controvalore complessivo superiore a 34 miliardi di euro.
“Negli ultimi anni Mps ha completato una delle trasformazioni più straordinarie nel panorama bancario europeo, ha spiegato il ceo, la domanda che ci poniamo oggi –non è come diventare più grandi, ma come diventare più rilevanti. E oggi abbiamo la possibilità di compiere un altro passo strategico”.Una contromossa che ha come obiettivo quello di creare un nuovo polo finanziario italiano in grado di competere ai vertici del mercato europeo. “ Le offerte sono in grado di creare valore per tutti gli stakeholder e per gli azionisti di Banco Bpm e Banca Generali: garantiscono un significativo accrescimento dell'utile per azione e del dividendo per azione, oltre all'opportunità di contribuire all'ampio potenziale di crescita di un gruppo finanziario più grande, più diversificato e di qualità superiore per i clienti”, ha chiarito il banchiere.A questo si aggiunge la distribuzione straordinaria da 4 miliardi di euro agli azionisti del Monte: per Lovaglio, "la doppia operazione segna un investimento strategico per la banca e un immediato ritorno per gli azionisti di Montepaschi".










