Un «D-Day economico» e un «isolamento su scala senza precedenti».
Nel pieno dello stallo dei negoziati, il presidente americano Donald Trump alza nuovamente la pressione sull’Iran e annuncia quella che definisce l’operazione economica «più devastante mai intrapresa contro qualsiasi Paese».
Il presidente non ha però fornito dettagli sulla nuova strategia, limitandosi ad avvertire che banche, imprese, aeroporti e governi che continueranno a sostenere Teheran dovranno affrontare «enormi conseguenze economiche».
Intanto, secondo Axios, da circa due mesi le forze armate americane gestiscono in segreto un corridoio marittimo lungo la costa dell’Oman, nel tratto meridionale dello Stretto di Hormuz.
Ogni notte vi transiterebbero tra 15 e 20 petroliere, per un flusso che può arrivare a 10 milioni di barili di petrolio al giorno, quasi la metà dei volumi precedenti alla guerra.











