Il conflitto in Medio Oriente assume connotati sempre più economici dopo che il presidente Usa Donald Trump ha annunciato sul suo social network Truth l'avvio di un'operazione economica senza precedenti contro l'Iran, definita «operazione economica devastante», dopo il fallimento dei negoziati tra i due Paesi, avvertendo che qualsiasi nazione che offra a Teheran un aiuto finanziario dovrà affrontare severe ritorsioni.

Non si ferma la corsa del petrolio: il Brent sale sopra i 92 dollari al barile, il Wti si muove sopra quota 86 dollari.

Ore 8:30 Il ministro degli Esteri iraniano: «Un'ulteriore sconfitta per gli Stati Uniti» Ore 8:00 Gli economisti: a rischio i rapporti con Cina, Iraq e Turchia Ore 5:00 Trump annuncia la «più devastante» operazione economica contro l’Iran Ore 8:30 Il ministro degli Esteri iraniano: «Un'ulteriore sconfitta per gli Stati Uniti» Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha respinto la campagna di sanzioni appena annunciata dal presidente statunitense Donald Trump, definendo il cosiddetto «D-Day economico» un diversivo dai problemi interni americani.

In un post su X, Araghchi ha affermato che la mossa era stata ideata per distogliere l'attenzione dal «debito senza precedenti e dagli ingenti costi degli interessi» di Washington.