In attesa che gli accertamenti in corso chiariscano definitivamente le cause del decesso, la Siti Sicilia, Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica, manifesta «la propria vicinanza alla famiglia» della bimba di 4 anni morta a Palermo, e richiama l’attenzione «sull'importanza fondamentale della prevenzione vaccinale e del rispetto dei tempi previsti dal calendario vaccinale». La difterite è una malattia infettiva grave e potenzialmente letale, «oggi divenuta molto rara nel nostro Paese proprio grazie alle vaccinazioni». L’assenza di casi «non deve però farci dimenticare che queste malattie possono tornare a rappresentare una minaccia quando diminuiscono le coperture vaccinali o si creano gruppi di popolazione non adeguatamente immunizzati». Vaccinare nei tempi previsti significa «proteggere bambini e adulti nel momento corretto, evitando di lasciare finestre di suscettibilità potenzialmente pericolose. Mantenere alte coperture vaccinali significa inoltre tutelare l’intera comunità e, in particolare, le persone più fragili». Qualora venissero confermate la diagnosi di difterite e la mancata vaccinazione della bambina, per Siti, «ci troveremmo di fronte al drammatico manifestarsi di una malattia prevenibile attraverso uno strumento sicuro, efficace e gratuitamente disponibile nel Servizio sanitario nazionale. In questo percorso è determinante anche il ruolo degli operatori sanitari». Medici, pediatri, igienisti, infermieri, assistenti sanitari e tutti i professionisti della salute rappresentano per i cittadini «un punto di riferimento essenziale: una raccomandazione vaccinale chiara, convinta e basata sulle evidenze scientifiche può incidere in maniera decisiva sull'adesione alla vaccinazione». Siti Sicilia invita le famiglie a verificare lo stato vaccinale dei propri figli, soprattutto in vista del rientro a scuola, e a recuperare tempestivamente eventuali dosi non effettuate, rivolgendosi ai pediatri di libera scelta e ai servizi vaccinali. «Il successo delle vaccinazioni rischia talvolta di far dimenticare la gravità delle malattie che esse hanno contribuito a rendere rare. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia», sottolinea il direttivo regionale. Afferma Enrico Di Rosa, presidente della Società italiana d’igiene, medicina preventiva e sanità pubblica: «In attesa che gli accertamenti chiariscano definitivamente le cause del decesso, il primo pensiero va naturalmente alla famiglia, alla quale esprimiamo la nostra più profonda vicinanza. Eventi così drammatici ci ricordano, tuttavia, quanto sia necessario continuare a rivolgere ai cittadini un messaggio fermo, pacato e autorevole sull'importanza delle vaccinazioni e sul rispetto dei tempi previsti dal calendario vaccinale. Le vaccinazioni hanno reso rare malattie gravi e potenzialmente letali, ma rare non significa scomparse».
Il caso di difterite a Palermo, la Società italiana igiene: può ridiventare una minaccia
In attesa che gli accertamenti in corso chiariscano definitivamente le cause del decesso, la Siti Sicilia, Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità...











