Nei maggiori centri vaccinali di Palermo si sono riversate molte persone per eseguire i richiami dei vaccini anche per la difterite. La vicenda della piccola Anna Rosa, morta a 4 anni per una sospetta difterite e che non era vaccinata, ha destato allarme sociale e ha spinto i genitori a far vaccinare i propri figli. Nel centro della borgata Pallavicino, centro di pertinenza territoriale del quartiere San Filippo Neri (Zen), è stato necessario raddoppiare la presenza dei medici per il grande afflusso, mentre nel centro di via Giorgio Arcoleo si sono esaurite le scorte del siero esavalente, efficace anche contro la difterite, a cui è seguito l’immediato rifornimento attingendo dalle scorte.Sullo sfondo, però, le polemiche da parte dei familiari della bambina che lanciano accuse al mondo dei sanitari. Uno sfogo umanamente comprensibile per la tragedia che stanno vivendo. Ad innescare il caso è stata Manuela Maggio, la madre di Anna Rosa Bartolotta, la bimba di 4 anni morta ieri a Palermo per una sospetta difterite. La donna, straziata dal dolore per la morte della bambina, dalla sua pagina facebook, ha attaccato i medici definendoli «incompetenti». Nel post sulla propria pagina Facebook ha spiegato che «Il dolore è mio e solo mio, ma vi auguro di non avere a che fare mai con medici incompetenti», ha scritto sostenendo che i sanitari «hanno sottovalutato» la situazione quando la bambina «è stata portata diverse volte al pronto soccorso: noi genitori non abbiamo scambiato la difterite per tonsillite» come «la causa della morte di mia figlia». «Ci sono delle indagini in corso, di certo non contro noi genitori», ha aggiunto la donna. Post e foto sono scomparsi qualche ora dopo quando il profilo di Manuela da pubblico è diventato privato.E proprio le indagini daranno un responso alla tragedia. Saranno gli esperti dell’istituto di medicina legale del Policlinico ad effettuare l’autopsia, su delega della Procura che ha aperto una inchiesta sulla morte della bimba, per risalire alle cause del decesso. La bimba fu portata la prima volta al pronto soccorso dell’ospedale Cervello alle 22 del 13 agosto: aveva febbre, ipoalimentazione e vomito. Era stata dimessa con la diagnosi di tonsillite essudativa febbrile, con il consiglio di tornare in pronto soccorso qualora ci fosse stato un peggioramento. Due giorni dopo i genitori l’avevano riportata in ospedale «con febbre non responsiva al trattamento, con rifiuto di alimentazione ipostenia e iporeattivita». Nel referto era stato scritto che la piccola non era vaccinata per scelta del padre e della madre. L’indomani era stata intubata per insufficienza respiratoria e trasferita in ambulanza alla terapia intensiva pediatrica dell’Ospedale dei Bambini Di Cristina. Ieri, Anna Rosa è morta.
Difterite, a Palermo è corsa ai vaccini dopo la morte di Anna Rosa: centri presi d’assalto
La Procura dispone l'autopsia della salma della piccola per stabilire le cause del decesso. Sui social la madre si scaglia contro i medici e poi «nasconde» il suo profilo











