La piccola Olimpiade del Mare Nostrum è realtà. In una realtà complicata come Taranto, che riporta in Puglia i Giochi del Mediterraneo ai distanza di 29 anni da Bari, una delle sedi italiane in venti edizioni (la prima nel 1951 ad Alessandria d’Egitto) con Napoli 1963 e Pescara 2009. Mai una manifestazione è stata così discussa, a rischio di cancellazione come questa di Taranto, la cui gestione è stata affidata, non a caso, ad un commissario, Massimo Ferrarese, con un’accelerata finale affannosa dei lavori tipicamente italiana. Ma come i Giochi invernali, anche questa rassegna estiva multisport (saranno 28 le discipline) con 3803 atleti (2189 uomini, 1614 donne) di 26 Paesi dell’area che abbraccia Europa e Nord Africa, e 3000 volontari va in porto (alloggi nelle navi). L’atletica la disciplina con il maggior numero di iscritti, 435, e quella in cui sarà assegnato il maggior numero di medaglie, 132.Il sostegno del governo è stato decisivo perché si potesse arrivare al compimento della missione: la presenza delle massime autorità dello Stato (da Mattarella a Meloni, da La Russia e Fontana), di ministri come quello per lo Sport, Andrea Abodi, e il coinvolgimento diretto del Coni che presenta una variegata rappresentanza di campioni azzurri, hanno consentito di salvare questi Mediterranei al via sotto l’effetto dei trionfi europei di atletica e nuoto.E proprio dalle discipline olimpiche più prestigiose, arrivano i volti di campioni celebrati che dovrebbero assicurare ancora diversi ori: dal portabandiera Filippo Tortu (che sfilerà stasera insieme alla pugile Irma Testa, al rientro dopo la delusione di Parigi 2024), all’altro mattatore olimpionico Gianmarco Tamberi, dalla nuotatrice Benedetta Pilato, domani nei 100 rana, lei che è tarantina ed è la più felice di questo momento simbolico perché grazie ai Mediterranei Taranto potrà utilizzare come eredità una piscina da 50 metri da sempre sognata da Benny, emigrata a Torino e poi a Roma. L’Italia è l’indiscussa Nazione leader della rassegna: con 2303 medaglie e 876 ori vinti in 19 edizioni, seguita da Francia, Turchia e Spagna. A Orano, in Algeria, 4 anni fa, la spedizione azzurra conquistò 159 podi con 50 ori. La pallavolo femminile è detentrice uscente, quella maschile non vince dal 2018. Intanto l’Assemblea Generale del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, riunita a Castellaneta Marina, ha eletto per acclamazione Francesco Purromuto al posto dello scomparso Davide Tizzano nuovo Presidente dell’ICMG per il prossimo quadriennio.Questi Giochi hanno un significato che va oltre lo sport, soprattutto perché coinvolge il fronte più caldo. Anche Papa Leone sottolinea in un messaggio che si tratta di una opportunità per «costruire ponti tra culture e popoli, promuovendo l’accoglienza, la solidarietà e la pace». I Mediterranei toccheranno anche Brindisi, Lecce, Fasano per le prove a squadre. Gareggeranno 37 atleti che hanno vinto almeno una medaglia alle Olimpiadi. Tra i 20 uomini, il più titolato è il francese del biathlon Emilien Jacquelin, 4 medaglie nel biathlon, passato al ciclismo. Tra le 17 donne la più medagliata è la tiratrice italiana Diana Bacosi, che nello skeet vanta 2 ori e 1 argento. L’Italia è il Paese con il maggior numero di partecipanti, 497, seguita dalla Turchia con 335. Sono previste 273 finali e verranno assegnate 588 medaglie d’oro. Debuttano rotelle e padel. Che la festa cominci.
Giochi “diplomatici”. Taranto capitale del Mediterraneo
Parte la manifestazione sostenuta dal governo dopo i problemi organizzativi. Tortu e Testa portabandiera, Mattarella e Meloni all’apertura











