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Nove medici in pianta organica, sette in servizio, sei dei quali usufruiscono dei benefici previsti dalla legge 104. È la paradossale situazione dell’unità di Radiologia dell’ospedale di Barcellona. Un reparto che fatica a garantire la piena operatività, soprattutto nelle situazioni di emergenza e che non riesce ad assicurare una copertura adeguata dell’attività radiologica, soprattutto nelle ore in cui non è presente fisicamente lo specialista. Dei turni di pronta disponibilità, soltanto una decina, come previsto dal contratto, risulterebbero infatti coperti da un medico. Per gli altri turni si ricorre invece alla presenza del tecnico di radiologia, con gli esami che vengono successivamente refertati dal radiologo in servizio a Milazzo, dove è garantita la guardia attiva.

E così accade che quando a Barcellona arriva un paziente che necessita di un esame urgente per il quale è indispensabile la presenza fisica dello specialista come nel caso di ecografie, ecocolordoppler o accertamenti che prevedono la somministrazione di mezzo di contrasto, si rende necessario disporre il trasferimento della persona all’ospedale di Milazzo, con assistenza medica e infermieristica, per effettuare l’esame richiesto.