HomeMacerataCronacaGiombetti: "A Tolentino l’emergenza è diventata una condizione permanente""A Tolentino, a dieci anni dal sisma, siamo ancora a parlare del completamento degli alloggi destinati a chiudere definitivamente la...L’ex assessore alla ricostruzione di Tolentino Flavia Giombetti sulla situazione cittadinaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"A Tolentino, a dieci anni dal sisma, siamo ancora a parlare del completamento degli alloggi destinati a chiudere definitivamente la stagione delle Sae, nate come risposta all’emergenza. Se stiamo ancora cercando di superare questa fase dopo un decennio, significa che l’emergenza è diventata una condizione permanente". L’ex assessore alla ricostruzione del Comune di Tolentino, Flavia Giombetti, riflette sugli appartamenti per terremotati in piazzale della Battaglia, i cui lavori devono essere ancora completati.
"La città attende ancora opere fondamentali: le scuole, Palazzo Fidi, Palazzo Sangallo, Palazzo Parisani Bezzi e tanti altri interventi che non rappresentano solo lavori pubblici, ma pezzi della memoria e dell’identità tolentinate – prosegue Giombetti –. La ricostruzione non si misura soltanto con ciò che deve ancora essere completato. Si misura anche con ciò che, nel frattempo, abbiamo perso. Basta attraversare il centro storico per rendersene conto. Strade dissestate, spazi pubblici che chiedono manutenzione, aree ancora degradate, attività commerciali che resistono con fatica e altre che hanno abbassato definitivamente la serranda. Il terremoto ha ferito gli edifici. Il tempo ha ferito la città. C’è un’immagine che più di ogni altra mi fa riflettere: le prime case ricostruite vengono già messe in vendita. È soltanto mercato? O è il segno che dieci anni bastano a cambiare una vita? Se una casa torna quando la vita è già andata avanti, dovremmo chiederci che cosa abbiamo davvero restituito. Il vero bilancio non è soltanto quello dei cantieri conclusi o delle risorse spese. È il bilancio del tempo perduto, della serenità consumata, della fiducia logorata. Perché i muri, prima o poi, si ricostruiscono. Il tempo, invece, no".












