«Addirittura alle 23 c’erano solo alcune aree di servizio aperte in periferia, mentre nella regione di Mosca già si nota chiaramente che ci sono problemi di approvvigionamento».
Maksim ha appena fatto un giro in automobile per rifornirsi.
All’inizio di luglio, per lui e la sua famiglia, era stata un’odissea tornare nella capitale dalla regione del Volga.
A Cebossary, che dista 700 chilometri dalla capitale, aveva fatto code chilometriche per una trentina di litri di benzina.
Poi, armatosi di taniche, le aveva riempite pagando al litro tre volte il prezzo ufficiale ai distributori “indipendenti”.












