Pubblicato il: 20/08/2026 – 16:52

CATANZARO Non è nemmeno una “cattedrale nel deserto”, perché il deserto c’è ma non c’è la cattedrale. E, a differenza della diga del Metramo, che almeno c’è, questa è una diga “fantasma”: semplicemente non c’è (e mai più ci sarà). La diga sul fiume Melito rappresenta una delle più importanti opere pubbliche rimaste incompiute in Calabria. Pensata negli anni Ottanta con l’obiettivo di garantire nuove risorse idriche ed energetiche a una parte significativa della regione, l’opera non è mai arrivata alla fase di completamento. Il progetto avrebbe dovuto interessare un’area montuosa del Catanzarese compresa tra i territori di Fossato Serralta, Gimigliano e Sorbo San Basile. Nel corso degli anni, però, il progetto è stato interessato da problemi tecnici, contenziosi, modifiche progettuali e diversi cambi di interlocutori istituzionali e imprenditoriali. La vicenda è tornata più volte all’attenzione pubblica anche per le risorse finanziarie investite senza che l’invaso entrasse mai effettivamente in funzione. La magistratura contabile ha inoltre quantificato in circa 260 milioni di euro il danno erariale collegato alla mancata realizzazione dell’opera e in oltre 100 milioni la somma spesa inutilmente.