Probabilmente non meriterà - se sarà mai concluso il lavoro - uno spettacolo di Peparini per l’inaugurazione, ma questi poco più di cento metri di intervento su una parte della rete idrica di un quartiere segnato dai disservizi come la Borgata, hanno qualcosa di emblematico nella vicenda del servizio idrico cittadino. Da 45 giorni, infatti, dopo una serie di contrattempi, è arrivato l’ok della Soprintendenza per la ripresa dei lavori per il rifacimento di un pezzo di rete idrica in via Trapani, alla Borgata: eppure non si comprende perché siano ancora fermi. Il cartello recita: inizio lavori, 27 gennaio; ultimazione lavori, 27 marzo. Ma l’immediato contrattempo e l’attuale “grande boh”, meritano un excursus.
Per i tecnici quella di via Trapani è la parte più rappresentativa dello stato di degrado delle condotte idriche in città. Dopo i continui guasti, nel 2020, il direttore tecnico Siam Pucci La Torre impronta un progetto per via Trapani e via Mosco. Intervento progettato con la consapevolezza che quella sia una zona di rilevante interesse archeologico, quindi, con la previsione di uno scavo esattamente sopra il tubo esistente, per evitare eventuali ritrovamenti. La Soprintendenza lo autorizza prontamente con tanto di provvedimento.













