Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Il percorso di sbaraccamento e rigenerazione urbana a Messina segna un nuovo, importante passo in avanti. Il bollettino del 29 maggio 2026 emesso dalla Struttura Commissariale al risanamento – guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e diretta dal sub commissario Santi Trovato – traccia il punto su una serie di interventi cruciali che spaziano dalla consegna di nuovi cantieri stradali e verdi fino alle demolizioni e alle complesse bonifiche del territorio.Via delle Mura: addio all'ultima baracca, nasce un’area verde L'ex baraccopoli di via delle Mura è ufficialmente pronta a cambiare volto. Dopo il completamento delle procedure notarili che hanno permesso il trasferimento dell'ultima famiglia residente e la futura demolizione dell'ultima delle 26 baracche ancora in piedi, la Struttura Commissariale ha consegnato i lavori di riqualificazione all'impresa Emma Lavori Coop (la stessa già impegnata a Salita Tremonti e via Macello Vecchio). Il progetto di restyling, dal valore complessivo di 425.596 euro, interesserà un'area di circa 800 mq e prevede:
-Area Sud: Allargamento della carreggiata stradale, creazione di posti auto e realizzazione di un un percorso pedonale. Verrà inoltre installato un "rain garden" con piccoli terrazzamenti e alberature (Quercus Ilex), integrando e salvaguardando i ficus già presenti.-Area Nord: Creazione di un nuovo marciapiede delimitato da aiuole e consolidamento del muro condominiale che un tempo faceva da parete alle stesse baracche. Alla consegna erano presenti la RUP del Genio Civile, ing. Giovanna Grinciari, la direttrice dei lavori arch. Elisa D’Arrigo, il team di ingegneri della direzione lavori e i rappresentanti della ditta esecutrice.Via Taormina: oltre 120 metri cubi di rifiuti nel sottosuolo Proseguono a ritmo serrato le operazioni di sgombero e demolizione in via Taormina, nell'area pesantemente colpita dall'incendio dello scorso lunedì di Pasqua. L’intervento dell’impresa Cericola ha portato alla luce una vera e propria bomba ecologica: sono stati rimossi oltre 120 metri cubi di rifiuti. Nello specifico, sono stati già smaltiti circa 60 metri cubi di materiale organico combustibile (prevalentemente legno), mentre altri 60 metri cubi di materiali inorganici e potenzialmente pericolosi (plastica, scarti edili e spazzatura di ogni genere) sono stati messi in sicurezza per il corretto smaltimento. Molti di questi materiali tossici sono stati scoperti nascosti e interrati al di sotto della pavimentazione delle vecchie casette.










