Il Bari si prepara all’esordio in campionato con l’obiettivo di recitare un ruolo da protagonista in una serie C che si annuncia competitiva e ricca di insidie. Venerdì, al «San Nicola», la formazione biancorossa affronterà la Cavese nella prima giornata, dopo aver inaugurato la stagione ufficiale con il successo di misura sul Casarano. Risultato che ha garantito il passaggio al secondo turno di Coppa Italia. Un avvio ancora tutto da decifrare, al termine di un mercato che ha profondamente rinnovato la rosa e consegnato a Massimo Rastelli un organico composto da giovani e calciatori di comprovata esperienza per la C.
Un’analisi che trova un osservatore qualificato in Vincenzo Torrente. L’ex allenatore del Bari conosce infatti a fondo la categoria, avendola affrontata in diverse piazze e vinta alla guida del Gubbio, oltre ad aver maturato esperienze con Sicula Leonzio, Padova e di recente Trapani. Il tecnico campano conosce inoltre le dinamiche di un ambiente esigente come quello barese e offre un punto di vista privilegiato sul lavoro affidato a Rastelli e al direttore generale Pierpaolo Marino. Sul tavolo anche l’esordio contro la Cavese ed il tema del rapporto con il pubblico.
Mister, lei conosce molto bene la serie C. Che campionato si aspetta dal Bari? Quali saranno, secondo lei, le principali insidie e quali le squadre che potranno contendere la promozione ai biancorossi?








