Il calendario è ormai definito, il mercato entra nella sua fase più calda e il conto alla rovescia è iniziato. Per il Bari di Massimo Rastelli, agosto rappresenta il mese della verità. Prima l’esordio stagionale del 16 agosto in Coppa Italia contro il Casarano, poi il debutto in campionato, il 21 agosto al «San Nicola» con la Cavese. Nel frattempo, la dirigenza continua a lavorare per completare un organico chiamato a recitare un ruolo da protagonista in un girone C che si annuncia tra i più impegnativi degli ultimi anni.

A fotografare lo scenario è Angelo Terracenere, ex difensore biancorosso e profondo intenditore della categoria, maturato negli anni con le maglie di Bari, Monopoli e Pescara. Nel corso della sua carriera ha inoltre condiviso esperienze con alcuni dei protagonisti dell’attuale progetto biancorosso - dal direttore generale Pierpaolo Marino al tecnico Massimo Rastelli - e offre una lettura lucida delle difficoltà che attendono il Bari.

Il girone C non concede margini di errore: «Non si può giocare in punta di piedi. Quando vai su certi campi, serve una mentalità battagliera. Anche vincere dimenticando il bel gioco. Mentre al San Nicola devi dimostrare di possedere altre qualità, imporre il tuo modulo tattico. Non parliamo di una mezza serie B perché in gran parte, tolte cinque, sei squadre, tutte le altre hanno alle spalle solo tornei di C e D. Sarà un campionato molto difficile. Anche se vedo che il Bari si sta muovendo bene sul mercato, per quanto molti veterani penso andranno via». Una categoria che richiederà pragmatismo prima ancora che spettacolo, soprattutto nelle trasferte più calde. Nonostante la retrocessione, il Bari partirà inevitabilmente con i riflettori puntati addosso: «Sarà la squadra da battere, più per il nome che per i valori. Gomez, Butic e Grgic vanno valutati all’opera, nelle partite che contano e non in quelle che servono per mettere minuti nelle gambe. Penso, tuttavia, che servano ancora diversi altri innesti. Come un centrale difensivo, un esterno di centrocampo, un mediano che detti i tempi e sappia interdire».