Per una ragione più o meno misteriosa, la sera che precede ogni partenza lavorativa farei di tutto per non mettermi in viaggio.
C’è qualcosa di infantile, in quel tornado emotivo che mi prende e che mi porta non dico proprio sull’orlo del pianto, ma certo in una zona in cui la paura e l’immaginazione si danno man forte.
Penso a tutto quello che potrebbe succedere – aerei che cadono, virus letali,…









