Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiTerreno per la sede, energia per funzionare e acqua di raffreddamento: questi sono gli elementi consumati dai data center che la Lombardia deve gestire. Tuttavia, come nel caso dei megaimpianti che apriranno in regione nel 2028, potranno consumare energia, ma anche sostenersi producendola per autoconsumo e cedendo alla rete elettrica nazionale quella in eccesso (cosa che già accade con i data center attivi).
Lucia Lo Palo è la presidente di Arpa Lombardia (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) che si occupa della prevenzione e della protezione dell’ambiente. E parla con ItaliaOggi delle sfide rappresentate dai nuovi data center, sempre più presenti in regione: i dati Terna (il gestore della rete elettrica nazionale) analizzati da Milano Finanza, infatti, spiegano che al 31 luglio di quest’anno la Lombardia ha totalizzato richieste di connessione alla rete per i data center pari a 44,96 GW, ossia il 47% circa dei 95,86 GW cumulati in tutt’Italia.
La mappa delle richieste di connessione alla rete
Dati che pongono ancora oggi la Lombardia in testa alle regioni più energivore in tema di data center, seguita da Piemonte (potenza richiesta al 2026 13,13 GW), e Lazio al terzo posto con 11,79 GW.






