Dopo un secolo di assenza, i lupi stanno ripopolando l’Europa, ma il loro ritorno ha suscitato tensioni e ostilità. È possibile imparare a convivere?

L’estate scorsa una donna che passeggiava in un parco naturale vicino a Utrecht, nei Paesi Bassi, ha visto in lontananza quello che le è sembrato un grosso cane giocoso che correva verso i suoi due figli. Pochi secondi dopo ha sentito il maggiore, di sei anni, che urlava disperatamente. L’animale lo stava trascinando nel bosco; due adulti che si trovavano per caso lì vicino sono riusciti a scacciarlo colpendolo con dei bastoni. Il bambino aveva segni di morsi e graffi di artigli sul fianco e sul torace, ed è stato portato in ospedale. Ad aggredirlo non era stato un cane, ma un lupo.

Le analisi del dna prelevato dalla maglietta insanguinata del bambino hanno confermato che il responsabile era Bram, il lupo più famigerato dei Paesi Bassi. Due mesi prima aveva morso una donna a una gamba. L’estate precedente aveva travolto un bambino ed era sospettato di aver tentato di azzannarne un altro. Ancora prima aveva mostrato un insolito interesse per i cani.

Un gregge di capre ai margini del Parco nazionale delle foreste casentinesi, 2026

(Yago Soria, Yago Soria)