Il lupo ha paura dell’uomo come una preda teme il suo predatore. È il risultato di una ricerca del Dipartimento di Biologia della canadese Western University. Quindi metodi di dissuasione come gli abbattimenti, che qualche autorità ritiene possano infondergli paura, oltre che cruenti sono inutili. Per tenere lontani i lupi dalle attività produttive la soluzione è un’altra, non violenta.
La scienza così smentisce l’immaginario collettivo, che per secoli ha dipinto il lupo come il “cattivo” per eccellenza, una creatura astuta, spietata, pronta a colpire nottetempo.
Lo studio, di recente pubblicato su Current Biology, è stato condotto da un team guidato dalla professoressa Liana Zanette. Firma la ricerca anche Dries Kuijper dell'Accademia polacca delle scienze, uno dei maggiori esperti europei di lupi.
Un metodo di ricerca senza precedenti
Su un’area di 1.100 chilometri quadrati nella foresta di Tuchola, nella Polonia centro-settentrionale, è stato installato un innovativo sistema di telecamere e altoparlanti nascosti ai crocevia dei sentieri. Al passaggio di un animale, a circa dieci metri, le casse si attivavano riproducendo voci umane che parlavano pacatamente in polacco, abbai di cani e, per realizzare un “gruppo di controllo”, canti di uccelli.







