Non strumentalizzare gli episodi di predazione e da parte di lupi ai danni di cani domestici (in alcuni casi in presenza ravvicinata di persone) che si sono verificati nelle ultime settimane nel territorio dell'alta Val Taro in provincia di Parma. Lo chiede l'associazione "Io non ho paura del lupo" che, in una lettera inviata all'assessore regionale Alessio Mammi, invita a valutare i singoli casi in modo "equilibrato", sulla base di "evidenze scientifiche" e, avvalendosi di personale qualificato.

L'associazione di tutela dell'animale non discute il fatto che, nel rispetto della normativa, si debba procedere "alla rimozione degli individui coinvolti che dovessero presentare comportamenti anomali". Ma ritiene anche fondamentale che "le istituzioni, e in particolare le amministrazioni comunali, gestiscano la comunicazione con la cittadinanza in modo trasparente".

Tutto l'opposto di quanto fatto dal comune di Tornolo che "ha promosso nei prossimi giorni un incontro pubblico sul tema del lupo, senza il coinvolgimento di tecnici o enti scientifici competenti, ma con la sola partecipazione di rappresentanti politici". Un'impostazione, viene evidenziato, "che trasforma un tema complesso e di interesse collettivo in un'occasione di mera propaganda politica".