La caccia al lupo non serve a proteggere gli animali d’allevamento dalle predazioni. È quanto afferma uno studio pubblicato di recente da un team internazionale sulla rivista scientifica Science Advanced. I ricercatori hanno preso in esame i dati raccolti nel nord-ovest degli Stati Uniti tra il 2005 e il 2021 e hanno analizzato l'impatto della uccisione dei lupi sulle predazioni attraverso la caccia legalizzata e gli interventi governativi.
“La caccia, nel complesso, non elimina gli impatti negativi associati ai lupi. Ha un certo effetto sui tassi di perdita del bestiame, ma l'effetto non è particolarmente costante, diffuso o forte", ha affermato Neil Carter, professore associato della Facoltà di Ambiente e Sostenibilità dell'Università del Michigan e autore senior della ricerca.
Secondo l’indagine, in media, ogni lupo ucciso da un cacciatore ha comportato una riduzione del 2% della predazione. Il team ha anche analizzato l'impatto della caccia sulle cosiddette “rimozioni letali”, operazioni costose condotte da agenzie governative che prendono di mira lupi specifici, in genere dopo ripetuti o gravi episodi di predazione. Secondo lo studio, la caccia non ha portato ad alcuna riduzione delle rimozioni letali.







